Una storia di Natale

Ralphie Parker, un bambino di nemmeno dieci anni, non è tanto diverso dai suoi coetanei che nel Natale non vedono soltanto un’occasione per festeggiare e stare allegri, ma anche un momento in cui finalmente si possono esaudire piccoli e grandi desideri materiali. Il ragazzino fa quindi espressa richiesta ai genitori di comprargli un fucile automatico da 200 colpi. Il desiderio, già abbastanza agghiacciante, diventa ancora più inquietante se si pensa che la storia è ambientata negli anni ’40, periodo in cui la guerra e la violenza imperversavano a tutte le latitudini del globo. Sebbene inizialmente la madre e persino la maestra del bambino si dimostrino poco propense ad accogliere la richiesta di Ralphie, il protagonista non perde mai le speranze e continua a tartassare i genitori con la sua richiesta, gioca spesso alla guerra e fantastica di continuo sulla sua arma proibita. Il Natale intanto si avvicina a grandi passi e a casa Parker, così come in tutte le altre dimore del vicinato, fervono i preparativi. La mattina del 25 dicembre, tra tanti pacchetti ricolmi di doni, Ralphie trova infine il suo fucile, regalo del padre. Quest’ultimo, uomo perennemente insoddisfatto e brontolone si è forse stancato delle continue richieste del figlio e, a dispetto della moglie, decide di accontentare il bambino. Ralphie però, subito volato via a provare il suo nuovo fucile, si ferisce non appena spara il primo colpo. Fortunatamente l’esplosione non provoca molti danni se non la rottura degli occhiali del bambino e qualche leggera contusione. Dato che adesso, Ralphie ci può scommettere il suo fucile, la mamma accorrerà in giardino prima per accertarsi che stia bene e poi per sgridarlo, il protagonista decide di inventarsi una strana storia che possa in qualche modo giustificare l’accaduto… La pellicola, datata 1983 ha riscosso un discreto successo e conta due sequel.