Leonardo Di Caprio
Il viso da eterno ragazzino, l’aria maliziosa, l’occhio blu e i capelli biondi: tutto concorre a rendere Leonardo Di Caprio il sex symbol idolo di milioni di ragazzine. Ma il passo dall’essere adorato a rimanere intrappolati nella propria immagine è molto breve e il pericolo per un attore è quello di essere maggiormente apprezzato e identificato con la propria esteriorità che con il proprio talento.
Se per molti non è un problema, ma una gradita scorciatoia verso la celebrità, per Leonardo di Caprio il discorso è diverso. Sarebbe stato molto facile per lui cavalcare l’ondata di ammiratrici in delirio all’uscita di “Titanic” di James Cameron che lo vedeva protagonista con Kate Winslet nel 1997. Puntare sul suo aspetto, interpretare ruoli che avrebbero consolidato quell’immagine da idolo delle ragazzine, non è stata la strategia dell’attore di origini italiane e tedesche. Il suo impegno cinematografico si è sempre contraddistinto per la ricerca di qualità e di spessore dei ruoli intrepretati, tanto che dal 2002 ha avviato un proficuo sodalizio con un grande del cinema, quale Martin Scorsese. Già prima di “Titanic” che lo consacrerà definitivamente, Di Caprio aveva recitato in film di spessore, impegnativi: “Buon compleanno Mr. Grape” e “Poeti maledetti”, “Romeo+Giulietta” tra gli altri.
Le interpretazioni magistrali in film come “Gangs of New York”, “The Aviator”, “Prova a prendermi”, “The Departed”, “Shutter Island” gli valgono numerosi premi e riconoscimenti: Golden Globe come miglior attore protagonista, svariate nomination all’Oscar sia per le interpretazioni in ruoli drammatici, che in ruoli più da commedia. Recentemente l’abbiamo visto nel film di Christopher Nolan “Inception”, vincitore di 4 premi Oscar nel 2011 e in “J.Edgar” per la regia di Clint Eastwood.
