“Il Marchese del Grillo”
Uno dei film più divertenti nella storia del cinema italiano di tutti i tempi, il Marchese del Grillo uscì nelle sale nel 1981, in un anno di magra del cinema italiano. Il film di Mario Monicelli è ambientato nella Roma papalina del 1809, in una Roma minacciata dalle campagne napoleoniche.
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Protagonista è Onofrio del Grillo, un nobile romano alla corta di Pio VII, che si diverte a fare innumerevoli scherzi e beffe a danni dei membri della sua famiglia aristocratica composta da personaggi stravaganti. Il Marchese trascorre le sue giornate, che iniziano sempre tardi al mattino, nell’ozio più totale frequentando osterie e bische clandestine e coltivando relazioni con le sue amanti. L’atteggiamento ribelle del Marchese viene ripudiato dalla madre e da tutti i componenti della famiglia nobile romana conservatrice ed autoritaria. Un giorno incontra casualmente un povero carbonaio alcolizzato di nome Gasparino, un suo perfetto sosia, con il quale inscena una serie di divertenti sketch. Le sue innumerevoli beffe continuano fino al giorno in cui le truppe napoleoniche invadono lo Stato Pontefice.
Il protagonista è interamente costruito intorno alla figura del nobile romano interpretato dallo straordinario Alberto Sordi, un attore in grado di caratterizzare ed interpretare in modo stupefacente le maschere popolari romane. Il film è un’opera di intrattenimento teatrale, in cui vengono raccontate situazioni paradossali attraverso divertenti giochi di parole in romanesco. La comicità viene determinata interamente dal personaggio del Marchese e dalla sua indole goliardica e lazzarona.
Rimane incerta la vericidità della figura storica del Marchese. Alcuni racconti popolari romani narrano di un aristocratico, che apparteneva alla nobile casata romana del Grillo, realmente esistita, che amava lo scherzo e la burla. Ancora oggi si erge il palazzo nobiliare della famiglia aristocratica nella strada Salita del Grillo tra il colle Quirinale e via Cavour.