“Diaz”
Venerdì 13 aprile esce nella sale “Diaz”, il film ambientato nei giorni del G8 a Genova del 2001. Il film racconta tramite lo sguardo di Luca quei giorni caldi, determinati dalla paura e dalla violenza.

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Luca è un giornalista della Gazzetta di Bologna, che si reca a Genova subito dopo aver appreso la notizia della morte del giovane Carlo Giuliani. Attorno al giornalista gravitano altri personaggi, tra cui una giovane avvocatessa impegnata nel sociale, un’anarchica tedesca, un imprenditore solidale, uno storico militante sindacale e il vicequestore aggiunto del primo reparto mobile di Roma.
I destini di tutti loro si incrociano durante una delle notti più sanguinose del nuovo millennio in Italia. Il film racconta i fatti avvenuti nella scuola Diaz il 21 luglio del 2001 nel quartiere di Albano tra le ore 22 e mezzanotte, quando il VI Reparto mobile della Polizia di Stato fece irruzione nella scuola. Dopo quella violenta e inspiegabile irruzione furono portati in ospedale 61 feriti, dei quali 3 in prognosi riservata e uno in coma. Per quel selvaggio pestaggio finirono sotto accusa 125 poliziotti.
Il film non é un’occasione per fare polemica, ma un’occasione per far entrare i fatti di Genova nella memoria collettiva del Paese. Infatti il film diretto da Daniele Vicari non è una visione piacevole e nemmeno conciliante, ma è un film che investe lo spettatore con un flusso di immagini destinate a rimanere per sempre nella memoria, per non dimenticare ciò che è accaduto appena neanche 11 anni fa nel nostro Paese.
Il film “Diaz”, al quale ha partecipato un cast straordinario, tra cui Elio Germano, Claudio Santamaria e Rolando Ravello, ha ottenuto al Festival del Cinema di Berlino 2012 il Premio del Pubblico.